Patologie | Otosclerosi

Sintomi
L’otosclerosi è una malattia che colpisce l’orecchio, frequentemente di entrambe i lati.
Le cause, ipotizzate, di questa patologia sono:

  • Virale: secondo la quale le strutture dell'orecchio interno particolarmente sensibili alle infezioni sostenute da particolari tipologie di virus;
  • Autoimmune: in alcuni soggetti con otosclerosi è possibile riscontrare la presenza di autoanticorpi;
  • Disendocrina: frequente nel sesso femminile, associata alla pubertà all’allattamento ed alla gravidanza;
  • Vascolare: l'alterazione della struttura vascolare dell'orecchio interno;
  • Genetica: in molti soggetti con osteosclerosi è possibile riconoscere una forma familiare.

Questa patologia, comporta:

  • la progressiva formazione di un callo osseo a livello della catena degli ossicini, in particolare della staffa, che conducono il suono all’orecchio interno, dando origine ad una sordità di trasmissione.
  • un effetto tossico sulle cellule dell’orecchio interno, che comporta una sordità di tipo neurosensoriale. Se entrambi i meccanismi sono presenti contemporaneamente si manifesterà una sordità di tipo misto.

L'otosclerosi è spesso asintomatica; tuttavia, a causa della natura progressiva, può manifestarsi un'ipoacusia lentamente ingravescente. Questa può essere associata ad acufeni (fischi o ronzii nell’orecchio) e leggeri disturbi dell’equilibrio.

 

Diagnosi
L’esame diretto dell’orecchio non mostrerà alcuna alterazione. Al sospetto di tale patologia, infatti, sarà possibile porre diagnosi solo mediante indagini strumentali quali:

  • Audiometria tonale che mostrerà un deficit per determinate frequenze
  • Il riflesso stapediale è assente nelle forme gravi. Nelle forme intermedie si presenta con anomalie di morfologia varia.

 

Trattamento
La terapia dell'otosclerosi è essenzialmente protesica o chirurgica.
Nel primo caso, l’utilizzo di una protesi auricolare consente il recupero del deficit uditivo.
Nel caso di intervento chirurgico, questo avrà lo scopo di ristabilire la motilità della catena degli ossicini dell’orecchio medio.

 

Decorso post-operatorio
L’intervento chirurgico viene eseguito in anestesia locale e la dimissione viene eseguita il giorno dopo l’intervento.
L’intervento è ormai standardizzato ed in mani esperte permette un buon recupero uditivo, generalmente definitivo.
Questo intervento può essere effettuato anche in pazienti molto anziani a meno che le condizioni generali del paziente non costituiscano una controindicazione
Dopo l'intervento il paziente verrà sottoposto a periodici controlli dell’udito sia per valutare i risultati dell'intervento, sia per valutare l’evoluzione dell’orecchio controlaterale (essendo una patologia frequentemente bilaterale).
Le uniche accortezze da seguire ne post-operatorio sono rappresentate dall’evitare attività sportive che comportino brusche variazioni di pressione a (immersioni subacquee, tuffi, paracadutismo, volo su aerei non pressurizzati, ecc.)

Centro Chiururgico Italiano Roma


Clinica Quisisana