Patologie | Neoformazioni maligne della laringe

Sintomi
La laringe è un organo dell’apparato respiratorio che collega la trachea alla cavità orale. La parte superiore della laringe è chiusa dall’epiglottide, una piccola cartilagine che durante la deglutizione si piega all’indietro formando una specie di scivolo che protegge le vie aeree impedendo che il cibo finisca nella trachea e quindi nei polmoni. La laringe, inoltre, ospita le corde vocali, organo fondamentale della fonazione (parlare).
I tumori della laringe originano, nella maggior parte dei casi, dalla mucosa (epitelio) che riveste l’interno del canale: il più comune è il carcinoma a cellule squamose. In Italia si contano circa 5.000 nuovi casi l’anno di tumore della laringe tra gli uomini e 500 tra le donne.
In relazione alla sede del tumore laringeo ed in relazione a suddivisioni anatomiche è possibile distinguere tumori sovraglottici, glottici e sottoglottici. I sintomi saranno quindi correlati alla sede dell’insorgenza del tumore ed in particolare:

  • I tumori sovraglottici: hanno prevalentemente una sintomatologia caratterizzata da difficoltà alla deglutizione
  • I tumori glottici: presentano precocemente disfonia (alterazione del timbro della voce)
  • I tumori ipoglottidi: si manifestano essenzialmente con difficoltà respiratorie soprattutto nelle forme avanzate.

 

Diagnosi
La diagnosi di neoformazioni della laringe viene effettuata tramite la sintomatologia del paziente ed ad accertamenti diagnosti. Primo fra tutti sarà utile effettuare la laringoscopia, una procedura indolore che permette di ispezionare la laringe e le corde vocali.
Questo esame si esegue con un laringoscopio a fibre ottiche, che è dotato di illuminazione propria e viene introdotto attraverso il naso (laringoscopio flessibile) oppure appoggiato sulla lingua (fibroscopio rigido): essi consentono di valutare la motilità delle corde vocali e la eventuale presenza di ulcerazioni o masse faringee o laringee.
A questo sarà associata l’esecuzione di una Tc con e senza mezzo di contrasto al fine di valutare la reale estensione della patologia.

 

Terapia
I tumori della laringe possono essere curati chirurgicamente con interventi più o meno conservativi in relazione all’estensione del tumore.
Nei tumori circoscritti, quindi di ridotte dimensioni, l’intervento immediato permette la conservazione delle funzioni vocale, deglutitoria e respiratoria.
Purtroppo, nelle neoplasie avanzate si rende indispensabile l’asportazione di tutta o gran parte della laringe e dei linfonodi circostanti.
La radioterapia e la chemioterapia vengono generalmente utilizzati nel post operatorio. In particolari casi selezionati queste metodiche saranno utilizzate come unico presidio, evitando cioè l’intervento chirurgico.

 

Decorso post-operatorio
Il decorso post-operatorio è piuttosto importante. Da interventi estesi della laringe, infatti, possono residuare deficit parziali o totali :

  1. Della funzione fonatoria: sia perché il paziente dovrà portare la cannula tracheale sia perché, a volte, vengono asportate le corde vocali (Anche in assenza di laringe e corde vocali è possibile tornare a parlare grazie ad esercizi logopedici o all’impiego di speciali apparecchi;
  2. Della funzione deglutitoria;
  3. Della respirazione.
Centro Chiururgico Italiano Roma


Clinica Quisisana