Patologie | Neoformazioni benigne dei mascellari

Sintomi
I tumori benigni dei mascellari possono essere sommariamente distinti in quelli di origine dentale (come ameloblastoma, mixoma e fibroma odontogeno, odontomi semplici o misti) ed in quelli di origine non odontogena (Fibroma, lipoma, angioma, mixoma, tumore gigantocellulare, odontoma, fibroma nasofaringeo e la displasia fibrosa).
Essendo formazioni benigne, queste neoformazioni presentano, generalmente, un iniziale periodo senza segni e sintomi clinici, successivamente, con il progressivo aumentare delle dimensioni, si presenta come una tumefazione in corrispondenza della zona colpita.

 

Diagnosi
I tumori benigni del mascellare o della mandibola generalmente si presentano come delle tumefazioni che alterano il profilo osseo o del volto del paziente.
La diagnosi è radiografica, mediante l’esecuzione di una Tc che ne permette di valutare la reale estensione e eventualmente programmare un contemporaneo intervento di ricostruzione del mascellare o della mandibola colpiti.
A questi accertamenti dovrà comunque essere associato un esame bioptico (cioè una valutazione cellulare che ne escluda l’eventuale natura maligna) eseguita prima di effettuare il reale intervento di asportazione o durante lo stesso.

 

Trattamento
Il trattamento di questa patologia è esclusivamente chirurgico e consiste nell’asportazione, quanto più completa possibile, della neoformazione. Nel caso in cui tale intervento determini importanti asportazioni di tessuto osseo o dei tessuti molli sarà possibile programmare contestualmente un intervento di ricostruzione per non alterare i lineamenti del paziente.

 

Decorso post-operatorio
Il decorso post-operatorio sarà naturalmente correlato con le dimensioni e la tipologia del tumore. In alcuni casi, infatti, è necessario asportare esclusivamente la neoformazione, e, se di ridotte dimensioni, il paziente tornerà, in pochissimi giorni, alla propria vita normale.

Nel caso in cui, invece, ci trovassimo a trattare un tumore con alta incidenza alla recidiva, sarà necessario asportare la neoformazione e parte dei tessuti sani che la circondano. In tal caso il decorso  post-operatorio sarà più impegnativo ma, comunque, il paziente tornerà alle sue normali attività in 7-10 giorni.
Centro Chiururgico Italiano Roma


Clinica Quisisana